Sono maldestra, non è una novità.
Maldestra con gli oggetti, con le cose che rompo ed anche con me stessa. Qualche giorno fa, l’ennesima caduta. Beh indubbiamente non si può decidere di fare una passeggiata al parco calzando sandali con zeppa alta e soprattutto con quelle trappole ai piedi scendere per un ripido clivo sterrato. Così sono ruzzolata giù come un pesante masso che si rigira su se stesso.Credo perché non mi sono vista ma oltre che di culo sono caduta anche di tetta. Un rametto sporgente mi si è infilato esattamente in mezzo alla fessura tra una collina e l’altra. Praticamente ho fatto una spagnola in volo ad un ramoscello e poi ci sono caduta sopra con il mio dolce peso. Una roba da specialiste del sesso acrobatico.
Una rapida occhiata alla scollatura per constatare come sulla mia pelle bianchissima già cominciava ad affiorare il blu melanzana e i graffi rossastri di qualche altro rametto impertinente. Ed escoriazioni su una gamba. Me ne sono tornata a casa sanguinolenta e sporca di terra che parevo Uma Thurman quando esce dalla tomba in cui era stata seppellita viva in Kill Bill. Ma lei riesce ad essere bellissima e sexy anche conciata così!
Ora il punto non è questo… il punto è: PERCHE’?
Perché sfascio, rompo le cose, mi massacro franando rovinosamente a terra? C’è qualche psicologo in linea che me lo può spiegare? Mi voglio punire? E di cosa?
Un piccolo resoconto degli ultimi due anni:
Poco prima di Natale 2010 mi lusso il coccige cadendo in casa.
Naturalmente non c’è altro da fare che non prendere antidolorifici e riposo assoluto e... mi dovetti astenere per un po’ pure dal sesso. Ricordo che incontrai il “tagliatore di teste” dopo un mesetto. Nella foga della passione (e per fortuna che disse sarebbe stato dolce. Mah) mi spinse, anzi mi sollevò facendomi sedere sul tavolinetto della camera d’albergo.
- Mi fai male, mi sono lussata il coccige!
- Ah si? Ora te lo rompo io il coccige!
In realtà mi ruppe qualcos’altro…
Tra Natale e Capodanno del 2011 cado di nuovo malamente sulle scale di una chiesa. L’evento viene immortalato dalla mia macchinetta fotografica. Stavo facendo un video ai miei nipoti, sono indietreggiata per inquadrarli meglio e…sbadabam! Intanto il video continuava ad andare da solo mentre mi uscivano strani suoni inarticolati e non si capiva se ridevo o piangevo.
- Che fico zia!!! lo mettiamo su you tube?
Che teneri, eh?
Al pronto soccorso mi dicono che dalla lastre oltre al coccige si notano segni di una vecchia caduta.
Cribbio! Quella di venti anni fa in casa, arrampicata su una scala pieghevole, quando sono planata sul pianoforte di mio marito! Che… preoccupatissimo… nel vedermi a terra senza fiato dalla botta gridò: - Il pianoforteee mi hai rotto il pianofortee!! (che invece era rimasto senza un graffio)
Ora non resta altro da fare che andarci giù pesante con il Lasonil- che in casa mia non manca mai.- Oggi i segni blu si sono espansi ma i graffi sono quasi scomparsi. E stavolta che è vero… chissà se ci credono che sono caduta. Perché invece sembra proprio che abbia fatto sesso con un lupo feroce con tanto di artigli!
La scorsa estate ero in piscina con un’amica e mentre scostavo ripetutamente il bordo del costume tentando di nascondere le tette e il culo pieni di lividi lei, che sapeva benissimo come me li ero procurati, candidamente se ne uscì:
- Ma dai… non ti preoccupare sembra che sei caduta!
- Caduta? E secondo te sono caduta davanti e di dietro? Quando mai si cade sulle tette?
Ecco oggi posso affermare che si, si può cadere sulle tette e pure sul culo.
Ah ho dimenticato l'incidente con il Quad e il manubrio che mi si pianta sulla tetta sinistra... ma questa è un'altra storia....
Buona giornata…. vado a darmi una passata di Lasonil :-)
P.S. Eccovi svelato il trucco della foto.