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sabato 12 maggio 2012

Giorgiana Masi




35 anni fa, il 12 maggio 1977 la diciottenne Giorgiana Masi moriva a Roma, a Ponte Garibaldi durante una manifestazione uccisa da un colpo di pistola sparatole alle spalle.

Ponte Garibaldi il giorno dopo


Quel giorno lo ricordo bene, ero poco più di una bambina e mi trovavo a casa di una amichetta proprio dietro P.zza Navona dove si stava svolgendo la manifestazione non autorizzata dei Radicali. La piazza era picchettata in tutti gli accessi da celerini in tenuta antisommossa e lacrimogeni. Noi affacciate alla finestra eravamo proprio di fronte ad uno di questi accessi, e vedemmo una ragazza che prima si avvicinò a loro, disse qualcosa, poi proprio mentre se ne andava, voltando loro le spalle fu raggiunta e manganellata. Senza un motivo. A quel punto urlammo tanto forte che i celerini si voltarono verso l’alto,si avvicinarono e ci puntarono contro la finestra i lacrimogeni mentre la sorella più grande della mia amica urlava: Assassini!

 qui ho trovato una cronaca dettagliata di quel giorno dove si dice, che alle ore 16 poco più in là vicino Campo de’ Fiori furono lanciati lacrimogeni verso le finestre a cui erano affacciate persone.
Che cosa ha scatenato la follia quel giorno? Tanto da arrivare a colpire cittadini dentro le loro case?Io ricordo anche una signora anziana nascosta dietro una macchina, mentre il fumo acre saliva verso l’alto.

La tensione in quegli anni, in quei giorni era altissima. Ancora non si sapeva niente di quello che era successo a Ponte Garibaldi, ma riuscii a tornare a casa solo la sera, ricordo che era buio, con mia mamma che valicò Corso Vittorio come se fosse una linea di confine di una frontiera nemica. Eppure abitavo a poche centinaia di metri dalla mia amica. Di fronte ai miei occhi di bambina si aprì lo scenario incredibile di Piazza della Cancelleria come un campo di battaglia, nel buio il fuoco dei lacrimogeni ancora fumanti e bossoli di proiettili in terra.

Piazza della Cancelleria al pomeriggio. Alla sera era un tappeto di lacrimogeni e bossoli.
Quei barattoli per terra dovrebbero essere i contenitori del fioraio del vicino Campo de' Fiori,
probabilmente usati per lanciarli.

Il giorno dopo notammo anche dei segni di proiettile sui banchi del mercato di Campo de Fiori. Li avevano cerchiati con del colore rosso. Per anni sono stati lì a memoria di quel giorno.

Segni dei proiettili sui banconi chiusi del mercato di Campo deì Fiori.
Ce ne erano anche diversi ad altezza uomo.

E sui giornali per la prima volta si parlò di infiltrati, uscirono le foto dei poliziotti nascosti dietro le macchine durante gli scontri con le pistole in mano. Erano gli anni di Kossiga (così veniva scritto il suo nome sui muri) Ministro dell'Interno e degli scontri durante le manifestazioni non autorizzate del sabato. Abitare al centro di Roma, proprio vicino Piazza Navona dove terminavano tutte le manifestazioni significava vivere in questa tensione quotidianamente. Le bombe di notte alla libreria Uscita di Via dei banchi Vecchi che ci facevano svegliare, gli assalti  all'armeria di Via Giulia. Ci  eravamo quasi assuefatti alla guerriglia urbana. Erano gli anni di piombo.

Il poliziotto Santone infiltrato ed armato travestito da dimostrante con borsa di Tolfa

A distanza di 35 anni l’omicida di Giorgiana Masi non ha ancora un nome.

Ho trovato questo commento su un blog che esprime perfettamente quello che ho provato io quel giorno. La perdita dell’innocenza.

Credo che l’omicidio di Giorgiana Masi sia stato per me qualcosa di simile a quello che – un paio di generazioni dopo – per molti è stato Genova 2001: la perdita dell’innocenza, la rabbia frustrata, la riflessione sulla violenza

domenica 29 aprile 2012

Rasare il pratino





Non sarà più eccitante come prima, purtroppo. Cambiata città, cambiata estetista e... taglio!

martedì 24 aprile 2012

The great wall of vagina

L' artista inglese Jamie McCartney ha esposto ben dieci pannelli composti da 40 calchi di vere vulve, per un totale di 400 donne che si sono prestate gratuitamente come modelle.
Lo scopo non è solo quello di stupire,  McCartney spera che questa scultura aiuterà a combattere l'aumento esponenziale, negli ultimi anni, di interventi di labio-plastica. Le donne sono tutte diverse, e questa esposizione forse può fare loro prendere una maggiore consapevolezza del proprio corpo.
A me la prima impressione, vedendo sopratutto il making off è stata: ma quanto sono piccole!




Ho  tradurre con l'aiuto di google translate dal suo sito:


I genitali femminili sono stati a lungo  fonte di fascino, di recente di celebrazione, ma in generale di confusione. Oggi sembra che la creazione di immagini della vagina è appannaggio esclusivo di pornografi, artisti erotici e femministe. L'artista inglese Jamie McCartney, ha creato una scultura monumentale, una parete sulla zona più intima. Per 400 donne il privato è diventato pubblico ...



Dopo cinque anni da quando ha avuto inizio, La Grande Muraglia della Vagina ha sedotto le donne provenienti da diversi paesi offrendosi volontarie.


Il polittico lungo 9 metri è costituito da 400 calchi in gesso di vulve, tutti pezzi unici, organizzati in dieci pannelli di grandi dimensioni. McCartney ha deciso di rendere questo progetto più ampio possibile. La fascia d'età delle donne è da 18 a 76. Sono incluse le madri e figlie, due gemelli identici, uomini e donne transgender, nonché una donna prima e dopo il parto e un altra pre e post plastica labiale.


Non è volgare, è vulva! Questo non è solo sensazionalismo, è l'arte con una coscienza sociale e McCartney vuole che la gente si fermi, guardi e ascolti. Si tratta di catturare l'attenzione, con humor e spettacolo, e poi educare la gente su ciò che le donne normali sembrano davvero. Descritto come "i Monologhi della Vagina di scultura", questo pezzo è destinato a cambiare la vita delle donne, per sempre.



"Per molte donne il loro aspetto genitale è una fonte di ansia e mi trovavo in una posizione unica per fare qualcosa.
Vulve e labbra sono le più diverse facce e molte persone, in particolare le donne, non sembrano saperlo. McCartney spera che questa scultura aiuterà a combattere l'aumento esponenziale,  negli ultimi anni, di interventi chirurgici cosmetici labiali. Questa nuova moda per la creazione di una 'perfetta' vagina imposta una tendenza preoccupante per le future generazioni di donne.


La Grande Muraglia della Vagina ha una visione affascinante e rivelatrice, che è ben lontana dalla pornografia. Non è arte erotica. Non si tratta di eccitazione. McCartney ha tirato fuori un trucco incredibile - per rendere deliberatamente il non sessuale sessuale e vi porterà molto più in profondità. Si è in  grado di guardare senza vergogna, ma con meraviglia e  stupore per questa dimostrazione della varietà umana.


"E 'ora, la nostra società è cresciuta intorno a questi temi e sono certo che l'arte ha un ruolo da
 giocare".

Uno dei video del "Making off" con le volontarie che hanno posato.  Qualcuno può tradurmi cosa dice l'ultima donna, in particolare quando parla del marito?


P.S. The great wall of vagina sarà esposta a Londra dal 8 maggio al 2 giugno 2012, chi si trova da quelle parti....

venerdì 20 aprile 2012

ho voglia

di te, di un abbraccio così!!!!

Buon week end a tutti






venerdì 13 aprile 2012

Di schiena



Morsi e brividi sulla mia pelle… la tua voce che mi sussurra parole oscene all’orecchio…la sento trasformarsi in qualcosa di animalesco che mi fa rabbrividire mentre i tuoi denti affondano nella mia carne.


Poi il rumore della tua cinghia quando te la sfili… il tintinnare della fibbia è l’eccitante precursore di quello che accadrà tra poco. Vedo a terra l’ombra della tua mano che la ripiega su se stessa prima di percuotermi.

Eccoti! Il tuo cazzo si indurisce di più proprio quando assesti il colpo. Sei tu che godi di me o io di te? Ti eccita il mio dolore o il piacere bruciante, la pelle che scotta sotto le tue dita? Ora aprono le mie cavità e mi lascio esplorare, frugare, spalancare alle tue mani, offrire al tuo sesso…ancora… fino a rendermi malleabile come burro sotto le tue dita.

Adesso ti allontani leggermente, so che mi stai guardando, stai osservando lo spettacolo del tuo cazzo entrare ed uscire da me, immagino i tuoi occhi incollati su quella visione.

- Dimmi cosa vedi, dimmelo ti prego! –

- …….-

mercoledì 11 aprile 2012

L'inseminatore seriale


Su la Repubblica di ieri ho letto questa notizia: un uomo olandese di 42 anni, Ed Houben ha sparsi per il mondo ben 83 figli (l'ultimo è in arrivo) Il donatore seriale di sperma è in attività da quando aveva 29 anni, prima attraverso una banca del seme, poi ha pensato di mettersi in proprio e sopratutto di dedicarsi alla inseminazione naturale ovvero "donogica" come la chiama lui.
Coppie in cui l'uomo soffre di sterilità, donne single o lesbiche lo chiamano, lui accorre facendosi rimborsare il viaggio e... si sacrifica per la causa, incontrando fino a 10-15 donne al mese, accompagnato da certificati medici che ne attestano la salute.
Quando i bambini nascono lui viene messo al corrente e si ricorda persino tutti i nomi e i compleanni dei figli.
Ora... quest'uomo è un benefattore o un furbo? Un donatore di felicità o un pazzo?
E cosa potrebbe succedere se due ignari fratelli si incontrassero?
articolo di Repubblica

martedì 3 aprile 2012

CENTOMILA!!




Il blog è arrivato a centomila visualizzazioni di pagina!
Grazie a tutti voi, a chi mi legge regolarmente e a chi capita qui per caso, a chi è all'estero e chi in Italia, GRAZIE per seguirmi sempre!
E grazie all'amico che oggi mi ha scritto facendomelo notare e facendo "scattare" il contatore con una pagina dove c'era una mia foto. Ha commentato che.. con una media di circa 10 pagine visitate a contatto... almeno 10.000 falli eretti!
Devo dire che non vi riesco a immaginare così, oltretutto so che ci sono anche donne, ma chissà... forse non ha tutti i torti!
Un bacio a tutti voi che avete contribuito a far crescere questo blog!
Vu

domenica 1 aprile 2012

Trasloco




Hanno già portato via gran parte delle cose e sono rimasta qui, sola a terminare il lavoro. Sono seduta sul parquet, le natiche appoggiate a un mucchio di cuscini. Osservo la stanza vuota, qualche abito ancora sparso qua e là e le scatole di cartone da finire di riempire, i quadri appoggiati a terra hanno lasciato le pareti nude, su cui affiorarano ganci e chiodi come degli immobili ragni neri. . Il sole entra prepotentemente dalla finestra, sarà tutto questo spazio, sarà che ora non trova ostacoli e così lascio che i tiepidi raggi mi accarezzino il volto.

Ancora un trasloco, ancora un viaggio, un cambiamento. Mi chiedo se troverò mai pace, se finalmente un giorno mi fermerò.

Ogni volta che impacchetto la mia vita ho la sensazione di rimescolare tutto, di far riemergere gli strati sedimentati dei ricordi dalla polvere che li aveva sepolti. Conosco perfettamente la storia di ogni oggetto, di ogni libro, di ogni abito. Testardamente continuo a conservare vecchi tailleur di tre taglie fa con la speranza di rientrarci, prima o poi. Ho persino i miei jeans dei vent'anni, una sorta di sacra reliquia, consunti, scoloriti e soprattutto piccolissimi! Una specie di monito, di pietra miliare. - Ero così?Io entravo qui dentro? - Ho pensato sollevandoli davanti ai miei occhi ed emettendo un lunghissimo sospiro.

Prima che la casa fosse piena di gente ho bruciato nel camino tanti fogli, racconti erotici di cari amici e i miei che non potevo portare con me. Guardavo le fiamme sollevarsi altissime, il viso mi avvampava mentre alimentavo il fuoco foglio dopo foglio vedendoli accartocciare. Ci voleva un rituale purificatore ho pensato, così è stato come se tutte le parole oscene si fossero librate nell'aria, tutte le fantasie coltivate nella mia permanenza in questa casa, tutti gli uomini che ho amato tra queste mura, quelli di cui ho scritto, si fossero fusi insieme agli altri, la signora di Shabling e il Tagliatore di teste, Catarina Lasa e il mio Amore timido… tutti si sono avviluppati fra loro in un'ultimo amplesso prima di diventare fiamme, spire grigie di fumo denso e poi soltanto cenere.

Circa un'ora dopo, quando io e il trasportatore stavamo inscatolando la pila di libri appoggiata a terra, una folata di vento ha fatto muovere lentissimamente la porta della stanza, che ha cigolato e poi si è chiusa.

- Cosa è, la casa degli spiriti? – Ha detto lui ironicamente proprio mentre io stavo riponendo i libri di Isabelle Allende. Ecco "Afrodita", "Paula", e "Ritratto in seppia"… ho sollevato l'ultimo da terra, e l'occhio mi è caduto su quello rimasto sul parquet: "La casa degli spiriti".

- Guarda- gli dico tenendolo in mano e mostrandoglielo.

- Accidenti, che coincidenza!

- Eh si, una coincidenza, solo una coincidenza.


Addio spiritelli sensuali, addio anime gentili ed irriverenti, addio immagini erotiche che avete soggiornato in questa casa, vi saluto!





domenica 25 marzo 2012

Pexual

http://www.pexual.com/pexual_media/1_public/2_preview/cinepex_preview_1.htm





Una pratica che mi ha fatto conoscere un'amico che ha frequentato gli Stati Uniti. Io però non la capisco. La presentazione dei video dice più o meno (perdonate la traduzione, mi sono aiutata con Google translate perché francamente non conosco certi termini e proprio riuscivo a comprendere. Ad es. studs non vuol dire borchie??)

Obbedienti muscolosi sopportano lunghe sessioni di stimolazione implacabile dei capezzoli con le proprie mani e / o le mani esperte di un altro uomo misterioso, sensuale e determinato.


I nostri muscolosi sopportano lunghe sessioni di gioco intenso con i capezzoli con la stimolazione di entrambi i capezzoli sensibili per la soddisfazione degli uomini che capiscono che il nippleplay è tutto - uomini come te.
Al fine di sperimentare le sensazioni più profonde possibili durante i nippleplay i nostri uomini hanno dovuto prima sottomettersi alla nostra autorità ed obbedendo seguire le indicazioni. Gli era stato detto di stimolare i loro capezzoli contemporaneamente e ininterrottamente fino a quando non è stato detto il contrario. E a volte i nostri uomini disponibili sono stati premiati con il tocco sensuale di altre mani che li hanno aiutati.


Arrendetevi alla ossessione come i nostri uomini muscolosi immergendovi in sessioni implacabili di nippleplay. Loro non si vogliono fermare perché qui, tu sei il Nipple Master... concedetevi!

Detto ciò... vi eccita vedere questi maschioni che giocano con i propri capezzoli? A me non dice niente. Eccita agli omosessuali? E poi... come praticare con sconosciuti dietro la tenda se non in luoghi predisposti a questo?
Ed ancora... La sottomissione di chi si sottopone al nippleplay io non la vedo. Dove sta, semplicemente nel rimanere fermi? Non è mica una tortura, tutt'altro!

Se qualcuno può illuminarmi...

venerdì 16 marzo 2012

Manifesto futurista della lussuria




Valentine de Saint Point è stata una figura di primissimo piano nel movimento futurista, un vero  spirito libero. Si dedicò alla pittura, alla poesia, alla danza. Scrisse questo Manifesto della lussuria un anno dopo il suo Manifesto della donna futurista, forse per dare un sostegno femminile a Marinetti, suo amante, o per dimostrare che il futurismo non fosse misogino.
Senza voler qui dissertare sui legami tra il movimento futurista e il fascismo, sull'esaltazione della guerra e l'interventismo (come non prendere le distanze dall' l'affermazione: È NORMALE CHE I VINCITORI, SELEZIONATI DALLA GUERRA, GIUNGANO FINO ALLO STUPRO, NEL PAESE CONQUISTATO, PER RICERCARE DELLA VITA.) tuttavia mi colpiscono alcune osservazioni. Su come ad esempio la lussuria sia una forza, potentissima, rigeneratrice. Ma c'è anche una potenza distruttrice in essa. Ne è un esempio il brano sopracitato.
Beh, non la faccio troppo lunga... buona lettura!
Vu

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MANIFESTO FUTURISTA DELLA LUSSURIA

Valentine de Saint Point 11 Gennaio 1918.




RISPOSTA ai giornalisti disonesti che mutilano le frasi per render ridicola l'Idea; alle donne che pensano quello che ho osato dire; a coloro pei quali la Lussuria non è ancora altro che peccato; a tutti coloro che nella Lussuria raggiungono solo il Vizio, come nell'Orgoglio raggiungono solo la Vanità.



La Lussuria, concepita fuor di ogni concetto morale e come elemento essenziale del dinamismo della vita, è una forza.


Per una razza forte, la lussuria non è, più che non lo sia l'orgoglio, un peccato capitale. Come l'orgoglio, la lussuria è una virtù incitatrice, un focolare al quale si alimentano le energie.

La Lussuria è l'espressione di un essere proiettato al di là di sé stesso; è la gioia dolorosa d'una carne il dolore gaudioso di uno sbocciare; è l'unione carnale, quali si siano i segreti che uniscono gli esseri; è la sintesi sensoria e sensuale di un essere per la maggior liberazione del proprio spirito; è la comunione d'una particella dell'umanità con tutta la sensualità della terra; è il brivido pànico di una particella della terra.


LA LUSSURIA È LA RICERCA CARNALE DELL'IGNOTO, come la Cerebralità ne è la ricerca spirituale. La Lussuria è il gesto di creare, ed è la Creazione.


La carne crea come lo spirito crea. La loro creazione di fronte all'Universo è uguale. L'una non è superiore all'altra, e la creazione spirituale dipende dalla creazione carnale.


Noi abbiamo un corpo e uno spirito. Restringere l'uno per moltiplicare l'altro è una prova di debolezza e un errore. Un essere forte deve realizzare tutte le sue possibilità carnali e spirituali. La Lussuria è pei conquistatori un tributo che loro è dovuto. Dopo una battaglia nella quale sono morti degli uomini, È NORMALE CHE I VINCITORI, SELEZIONATI DALLA GUERRA, GIUNGANO FINO ALLO STUPRO, NEL PAESE CONQUISTATO, PER RICERCARE DELLA VITA.


Dopo le battaglie, i soldati amano le voluttà, in cui si snodano, per rinnovarsi, le loro energie incessantemente assaltanti. L'eroe moderno, eroe di qualsiasi dominio, ha lo stesso desiderio e lo stesso piacere. L'artista, questo grande medium universale, ha lo stesso bisogno. Anche l'esaltazione degl'illuminati di religioni abbastanza nuove perchè ciò che contengono d'ignoto sia tentatore, non è altro che una sensualità sviata, spiritualmente, verso un'immagine femminile sacra.


L'ARTE E LA GUERRA SONO LE GRANDI MANIFESTAZIONI DELLA SENSUALITÀ; LA LUSSURIA È IL LORO FIORE. Un popolo esclusivamente spiritualista o un popolo esclusivamente lussurioso sarebbero condannati alla stessa decadenza: la sterilità.


LA LUSSURIA INCITA LE ENERGIE E SCATENA LE FORZE. Essa spingeva spietatamente gli uomini primitivi alla vittoria, per l'orgoglio di portare alla donna i trofei dei vinti. Essa spinge oggidì i grandi uomini d'affari che dirigono le banche, la stampa, i traffici internazionali, a moltiplicare l'oro creando dei centri, utilizzando delle energie, esaltando le folle, per adornarne, magnificarne l'oggetto della loro lussuria. Questi uomini, affaticati ma forti, trovano tempo per la lussuria, motore principale delle loro azioni e delle reazioni di queste, ripercosse su moltitudini e mondi.


Anche presso i popoli nuovi, dove la sensualità è ancora scatenata o confessata, e che non sono dei bruti primitivi nè i raffinati delle vecchie civiltà, la donna è ugualmente il grande principio galvanizzante al quale tutto è offerto. Il culto riservato che l'uomo ha per lei non è che la spinta incosciente d'una lussuria ancora sonnecchiante. Presso questi popoli, come presso i popoli nordici, per ragioni diverse, la lussuria è quasi esclusivamente procreazione. Ma la lussuria, quali si siano gli aspetti sotto i quali si manifesta, detti normali od anormali, è sempre la suprema stimolatrice.


La vita brutale, la vita energica, la vita spirituale, in certi momenti esige una tregua. E lo sforzo per lo sforzo chiama fatalmente lo sforzo pel piacere. Senza nuocersi a vicenda, questi sforzi si completano e realizzano pienamente l'essere totale.


La lussuria è per gli eroi, pei creatori spirituali, per tutti i dominatori, l'esaltazione magnifica della loro forza; è per ogni essere un motivo di superarsi col semplice scopo di selezionarsi, d'esser notato, d'esser scelto, d'essere eletto.


Sola, la morale cristiana succedendo alla morale pagana, fu portata fatalmente a considerare la lussuria come una debolezza. Di quella gioia sana che è l'espansione d'una carne possente, essa ha fatto una vergogna da nascondere, un vizio da rinnegare. L'ha coperta d'ipocrisia, e questo ne ha fatto un peccato.


CESSIAMO DI SCHERNIRE IL DESIDERIO, questa attrazione ad un tempo sottile e brutale di due carni, qualunque sia il loro sesso, di due carni che si vogliono, tendendo verso l'unità. Cessiamo di schernire il Desiderio, camuffandolo con le vesti compassionevoli delle vecchie e sterili sentimentalità.


Non è la lussuria, che disgrega e dissolve ed annichila; sono piuttosto le ipnotizzanti complicazioni della sentimentalità, le gelosie artificiali, le parole che inebbriano e ingannano, il patetico delle separazioni e delle fedeltà eterne, le nostalgie letterarie: tutto l'istrionismo dell'amore.


DISTRUGGIAMO I SINISTRI STRACCI ROMANTICI, margherite sfogliate, duetti sotto la luna, tenerezze pesanti, falsi pudori ipocriti. Che gli esseri, avvicinati da un'attrazione fisica, invece di parlare esclusivamente delle fragilità dei loro cuori, osino esprimere i loro desideri, le preferenze dei loro corpi, e presentire le possibilità di gioia o di delusione della loro futura unione carnale.


Il pudore fisico, essenzialmente variabile secondo i tempi e i paesi, non ha che il valore effimero di una virtù sociale.


BISOGNA ESSERE COSCIENTI DAVANTI ALLA LUSSURIA. Bisogna fare ciò che un essere raffinato e intelligente fa di se stesso e della propria vita; BISOGNA FARE DELLA LUSSURIA UN'OPERA D'ARTE. Fingere l'incoscienza, lo smarrimento, per spiegare un gesto d'amore, è ipocrisia, debolezza, stoltezza.


Bisogna volere coscientemente una carne come ogni cosa.


Invece di darsi e di prendere (par coup de foudre, per delirio o inconscienza) degli esseri forzatamente moltiplicati dalle illusioni inevitabili deg'indomani imprevisti, bisogna sceglier sapientemente. Bisogna – guidati dall'intuizione e dalla volontà – valutare le sensibilità e le sensualità, e non accoppiare e non compiere se non quelle che possono completarsi ed esaltarsi.


Con la stessa coscienza e la stessa volontà direttrice, si devono condurre al parossismo le gioie di questo accoppiamento, sviluppare tutte le possibilità e far sbocciare tutti i fiori dai germi delle carni unite. Si deve fare della lussuria un'opera d'arte fatta, come ogni opera d'arte, d'istinto e di coscienza.


BISOGNA SPOGLIARE LA LUSSURIA DI TUTTI I VELI SENTIMENTALI CHE LA DEFORMANO. Solo per viltà furono gettati su di essa tutti questi veli, poiché il sentimentalismo statico è soddisfacente. Nel sentimentalismo ci si riposa, dunque ci si diminuisce.


In un essere sano e giovane, ogni volta che la lussuria è in opposizione con la sentimentalità, la lussuria vince. La sentimentalità segue le mode, la lussuria è eterna. La lussuria trionfa, perchè è l'esaltazione gaudiosa che spinge l'essere al di là di sè stesso, la gioia del possesso e della dominazione, la perpetua vittoria da cui rinasce la perpetua battaglia, l'ebbrezza di conquista più inebbriante e più sicura. E questa conquista sicura è temporanea, dunque da cominciare incessantemente.


La Lussuria è una forza, perchè affina lo spirito col far fiammeggiare il turbamento della carne. Da una carne sana, forte, purificata dall'amplesso, lo spirito balza lucido e chiaro. Solo i deboli e gli ammalati vi si impantanano vi si diminuiscono. E la lussuria è una forza, poiché uccide i deboli ed esalta i forti, cooperando alla selezione.


La Lussuria è una forza, infine, perchè non conduce mai all'insipidezza del definitivo e della sicurezza che vengono dispensate dalla pacificante sentimentalità. La lussuria è la perpetua battaglia mai vinta. Dopo il passeggiero trionfo, nello stesso effimero trionfo, è l'insoddisfazione rinascente che spinge l'essere, in una orgiastica volontà, ad espandersi e a superarsi.


La Lussuria è pel corpo ciò che lo scopo ideale è per lo spirito: la Chimera magnifica, sempre afferrata mai presa, e che gli esseri giovani e quelli avidi, inebbriati di lei, inseguono senza posa.


LA LUSSURIA È UNA FORZA.


Valentine de Saint Point

domenica 11 marzo 2012

Come Marylin



Sto frequentando un laboratorio di scrittura e mi è stato chiesto di fare questo esercizio: Scrivere un monologo immaginando i pensieri di  Marylin nella situazione della  foto. Eccolo:


Oh Dio… quando siamo usciti dalla clinica e ci siamo ritrovati tutti quei flash addosso…ho creduto di non farcela! Mi sono appoggiata alla sua spalla mentre rimaneva lì immobile davanti ai microfoni, a quelle bocche schiamazzanti. La signora Miller non rilascia dichiarazioni!

La signora Miller. E' la prima volta che mi chiama così in pubblico. E' stato adorabile. E quando mi ha portato fino al taxi, facendosi largo tra la folla… mi ha stretto tanto forte la mano che quasi mi faceva male. Quanto ho pianto dentro l'auto, finalmente al sicuro. Io e lui. Non ha detto una parola, mi ha abbracciato stretto fino a casa. E questo solo pochi giorni fa.

Era un maschio. Perché me lo hanno detto? Un piccolo uomo. Sarebbe stato l'unico che mi avrebbe amato davvero per quella che sono. Io, Norma Jean, sua madre. Riuscirò mai a dargli un figlio? Ma ormai…Credo che non capisca. Nessun uomo può capire. Lui dopo due giorni era come se avesse dimenticato tutto. Vedrai cara… ci riproveremo… come se fosse un'estrazione di un biglietto della lotteria.

Devo chiamare il dottor Parker per il certificato per la produzione.

La produzione! Il primo giorno mi hanno perfino mandato dei fiori, ed ora… lo so che sono in fibrillazione. Oggi quando mi ha chiamato Billie ho capito che era in ansia anche lui. E' sempre così caro con me, mi ha fatto perfino sorridere quando mi ha detto che il mio ukulele mi aspettava in camerino. Ma dirigere questo film, con le pressioni che ha…Pagherò, pagherò la penale! Il denaro mette sempre a tacere tutto!

Sento che Arthur non mi ama più come prima… non sarebbe partito proprio ora lasciandomi sola. La tournèè in Europa con autore al seguito. Ah! Ed io qui con Eunice, e per fortuna che c'è la cara Eunice. Oggi l'avrei abbracciata quando ha cacciato via quegli avvoltoi che sostavano davanti casa. Ma cosa vogliono? Ci godono a vedermi così? Li ho visti quei giornali. La Monroe in lacrime- Un altro aborto per Marilyn. - La star più sexy del mondo non riesce ad avere figli!

Anche altri sonniferi devo chiedere al dottor Parker. Non riesco a dormire e sono così stanca. Tanto stanca.

martedì 28 febbraio 2012

Oggi

scendendo dal treno  a Termini ero di fretta, non avevo neanche mezz'ora per arrivare dall'altra parte di Roma.
Il tempo di prendere un trancio di pizza con la mozzarella fumante e mi sono incamminata verso la metro. Proprio mentre stavo pensando: chissà se lo becco...Zac! lo vedo proprio in cima alla scala mobile, insieme ad un altro ragazzo. Mi avvicino, mi vede e fa un movimento come piegandosi sulle gambe e sgranando gli occhi, tipo bum! Ciao. Capisce subito che non ho tempo.Vai di fretta? si si... è tardi... Poso i piedi su quei gradini metallici. Non mi giro, no, non mi devo voltare mi ripeto mentre do un morso alla pizza. Sono quasi arrivata in fondo che mi sento un braccio sulle spalle. Ma dove vai così di corsa... dove vai... vieni ti devo far vedere una cosa.
Una cosa?
Si, una cosa che non hai mai visto
Ah! Vorrei rispondergli che ho visto già tutto di lui. Poi non so perché mi immagino sia un nuovo tatuaggio, e lo seguo. Ma quanto sono ingenua, eh?
- Ma dove mi porti?? No, nei bagni no eh?
- Quando ti vedo... vedo o sole. Però mi piaci di più con gli occhiali, sai?
- Con gli occhiali?- Ah si ora ricordo, l'ultima volta, mentre leggevo gli orari dei treni avevo gli occhiali.
- Si sai perché? mi sembri una segretaria, una professoressa.
Ecco ora anche i giochi di ruolo ci mancano. Se penso a quanto ho odiato quelle lenti da ragazzina, ora invece scopro che a certi uomini eccitano pure... mah misteri dell'animo maschile... averlo saputo prima!
Non ho voglia, non ho voglia e ho poco tempo... arriviamo vicino ai bagni e si dirige verso un ascensore. Apre la porta e subito appena entriamo mi è addosso...
Io ho la borsa a tracolla sotto un'ascella, lo zaino sulle spalle, la pizza  nella mano destra con la mozzarella che mi sta colando sul pollice e lui che mi infila le mani dappertutto.
- Ahio mi fai male! - Ma possibile che mi debba massacrare le tette ogni volta?
- Fatti toccare solo un po'... e intanto infila le mani sotto la gonna, poi dietro
- il tuo culo.. il tuo culo fammelo sentire... -
e intanto continua a schiacciare i bottoni, le porte si aprono ad ogni piano. Mio Dio è un incubo!
- No dai così non mi va- finisco la frase e mi caccio l'ultimo pezzo di pizza in bocca. Almeno una mano è libera.
- Ah preferisci sul treno eh?
- no, dai lasciamo stare... accompagnami alla metro

lunedì 20 febbraio 2012

Sottovoce


Io e te non abbiamo bisogno di parlare. Dopo mesi di lontananza, il tuo sorriso e il tuo abbraccio. Lungo, silenzioso… strettissimo come solo tu sai fare. Mi togli il fiato. “Come stai?... come stai?” sei riuscito a bisbigliare con la testa infilata sulla mia spalla, tra i miei capelli. Il tuo odore. Di nuovo. Indimenticabile, la tua essenza. Le mie mani scorrono sulla tua schiena ampia, ti stringono. Hai il corpo di un uomo che è in grado di contenermi ma sei rimasto un bambino… sarai sempre tale per me. Quanto siamo rimasti così, in silenzio? Tanto da farmi sentire lo stomaco che si scioglieva, tanto da fare annacquare i miei occhi. No, niente lacrime oggi. Sto sorridendo mentre ti spogli velocemente e rimango incantata a guardarti. Quanto sei bello, lo sai? Non te lo dico mai, neanche stavolta. Perché mi incanto a guardarti, mi fai rimanere senza parole, senza respiro.

Ti ho avvertito che c'è gente in casa, sento dei rumori provenire dalla camera in fondo al corridoio. Ridacchiamo piano, sottovoce, quando ti butti sul letto. E' quella strana euforia che ci prende ora, per la bizzarra situazione, come due adolescenti che approfittano della momentanea assenza dei genitori. Non ridere, non ridere ora! Mentre mi inginocchio tra le tue gambe. Ecco si, ora non ridi più mentre te lo bacio, già eretto. Sei tutto splendido… questo te lo dico, e lo vedi quanto mi piace il tuo cazzo. Sorridi mentre mi dici che me lo dimentico ogni volta, che te lo dico ogni volta che lo rivedo. Dovrei non farne mai a meno di te e del tuo cazzo, lo so.

Penso di non averne mai visto uno più bello, ma non è solo questo che mi pone in tale condizione di adorazione. Si il tuo cazzo io lo venero. Adoro stare in ginocchio a leccarlo, a guardarmelo, a mangiartelo. E' decisamente lungo, grande tanto che non riesco a stringerlo tutto nella mia piccola mano, ha la pelle chiara percorsa da vene robuste, la cappella dalla forma perfetta che amo mordicchiare. Faccio scorrere la mano sull'asta, lo scopro tutto spingendo fino alla base e poi ci gioco, passo la lingua su e giù fino a vederlo sempre più turgido. Solo allora lo prendo in bocca. Lo adoro, ti adoro… ci starei le ore così. Invece tu ad un certo punto mi sollevi la testa:

- Ti ho detto cosa volevo per primo. Il tuo culo.

Se penso alle prime volte che ci frequentavamo, mi sembra una vita fa. Un giovane virgulto da educare a cui certe cose non piacevano. E quanto ci ho messo poco per istruirti! Tanto che ora è la cosa che ami di più.

Mi sollevi sul letto. Fai piano… fai piano non faccio che sussurrarti. Devo riabituarmi alle tue dimensioni… molto lentamente sento la cappella scivolarmi dentro. Dio quanto mi fai male. Ti pianto le unghie nella carne. Ti fermi e lasci che il mio sfintere si rilassi. Il fatto di non poter parlare ti rende stranamente tenero. Sono su un fianco mentre tu mi abbracci da dietro cingendo la mia schiena, con le mani sui miei seni e mi bisbigli all'orecchio che sarai delicato. Per poco. Quando senti il mio stretto anello che cede mi rigiri con la faccia sulle coperte ed affondi con decisione. Eccoti di nuovo tutto dentro di me. Ora il mio corpo ti riconosce, ti accetta. Si conforma a te, al tuo cazzo. Come allora, come farà sempre.

Il letto cigola, la mia mano tiene la testiera imbottita cercando di non farla muovere, la tua sopra la mia a controllare il movimento. Chissà se stanno sentendo… Quanto vorrei urlare mentre ricaccio la voce in fondo alla gola. Mi escono sommessi mugolii.

La musica dal notebook acceso sul comodino è terminata. Non copre più i nostri rumori Ne approfittiamo per cambiare posizione, mi prendi per le caviglie e mi sposti. Solo tu riesci a farlo, mi fai sentire una bambola, un oggetto nelle tue mani. Ora sul bordo del letto mi martelli forte.

Dal portatile acceso proviene un rumore. E' un contatto di skype che si connette, ed io so chi è a quest'ora. Il mio compagno di giochi.

- Aspetta, ti dico… aspetta… vuoi farti vedere?

- Cosa vuoi fare?

Sposto il pc sul letto, accanto a noi. Le mie dita si muovono febbrili sulla tastiera. Scrivo:

- Vuoi vedermi? Vuoi vedermi ora mentre faccio un pompino?

- Mia piccola troietta, sono già a cazzo dritto!

Ed ecco qui, lo spettacolo ha inizio. Un cerchietto rosso lampeggia… mi metto proprio di fronte. Vedo il suo torace nudo sullo schermo, ha il cazzo in mano e come in uno specchio osservo me alle prese con un altro uccelllo. Mi sollevo a guardarlo proprio negli occhi.

- Mi vedi, mi vedi?

- Si. Chi è lui?

Mi rendo conto solo ora che nessuno di loro vede il viso dell'altro, sono solo due corpi, due torsi, due gambe e due membri eretti su uno schermo. Mi dedico al cazzo reale, lo lecco, lo succhio forte e poi mi fermo, sollevo lo sguardo per guardare il monitor. E' così vicino che sembra qui anche lui, accanto a noi. Vorrei toccarlo, simulo il gesto di afferrarlo.

- Troia ti sento mugolare. Ora impalati, sali sopra di lui. Voglio vederti godere

Eseguo gli ordini, cingo i tuoi fianchi con le mie gambe e ti salgo sopra, lentamente. Faccio in modo che lui mi veda bene mentre guardo la sua mano che si muove su e giù lentamente. Accelero il mio ritmo seguendo quello delle sue dita fino a che diventa frenetico quando mi sente gemere. Mi vede mentre tu mi strizzi i capezzoli, me li succhi, mi afferri i fianchi e mi stringi forte. Sente le mie grida soffocate mentre esplodo scossa da fremiti e poi il tuo orgasmo che mi riempie, il suono gutturale della tua voce mentre ti scarichi nel mio corpo.

- Guardami ora. Guardami!

Faccio in tempo a vedere le prime gocce di sperma che ricadono sulla sua mano, e poi un fiotto zampillante verso l'alto, come una fontana lattiginosa e densa.

Tu anche lo vedi e sorridi, mentre io poso una mano sulla mia bocca e poi l'appoggio sullo schermo, a stampare un immaginario bacio sul suo sesso.

Buonanotte, ti è piaciuta la sorpresa?.....

mercoledì 15 febbraio 2012

Sono viva!

Ebbene si, eccomi qui. Non sono fuggita ai tropici con un venticinquenne dai muscoli scolpiti ma…

chiusa in casa da dieci giorni con l'influenza!

Febbre alta, tosse raffreddore e persino una bella congiuntivite batterica, non mi sono fatta mancar niente!

Torno presto con qualcosa di…hot!
Baci a tutti

giovedì 2 febbraio 2012

Donne difficili


Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l'anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.
Alma Gjini


Eh si... sono decisamente una donna difficile.
Grazie a Eclissi che mi ha fatto conoscere questo brano

domenica 29 gennaio 2012

Sul divano





Io e lui, sul divano che ci abbraccia, come un morbido spettatore dei nostri giochi. Prima stancamente, poi più decise le nostre mani si sfiorano, si cercano... gli apro la cerniera e lo impugno, caldo e già gonfio.

- "Toccati …fatti guardare."

Mi piace assecondare i suoi desideri, obbedire ai suoi ordini.
Allungo le mie gambe, cingendolo con i piedi intorno ai fianchi ed offrendogli la vista del mio sesso, aperto come un fiore carnoso ed osceno. Gocce di nettare stillano già dai petali umidi.
Come in un gioco di specchi, eccitandoci l'uno del  piacere dell'altro comincio a toccarmi, guardando il suo cazzo eretto, vibrante, e la sua mano che si muove ritmicamente.
Le dita della mia mano destra sul clitoride bagnato, la sinistra avvolge il mio seno, lo palpa e stringe il capezzolo che si indurisce... i miei occhi incollati su di lui.
Poi mi prende i piedi, avverto il calore del suo sesso contro la mia pelle fredda, me li stringe sulla sua erezione mentre li muovo delicatamente. Le sue mani, i miei piedi, il suo sesso... strano intreccio e combinazione di estremità calde e fredde, di carne morbida ed altra rigida, di pelle chiara e vene bluastre e di altre vene gonfie, infuocate.
Continuo a toccarmi e toccarlo mentre osservo la scena... poi le sue mani scorrono sulle mie gambe, risalgono più in alto, fino a percepire con le dita i miei umori. Si alza in piedi.
Le sue dita scivolano tra le mie labbra gonfie, entrano nella mia fica che le avvolge, le bagna dei suoi fluidi... i polpastrelli rivolti verso l'alto, avverto le unghie che grattano quel bottoncino morbido che sento gonfiarsi... l'altra mano sul clitoride, freneticamente… veloce… sempre più veloce... scosse elettriche mi pervadono, una, due, tre volte.. blocco il suo polso con la mano ma lui continua a torturarmi, in un sottile gioco di dolore e piacere.
Finalmente si ferma, sono esausta.

- "Adesso succhiamelo."

Non finisce la frase che mi entra in bocca, spingendolo in gola. Non ho preso fiato, e non posso fare altro che succhiarlo, aggrappandomi al suo cazzo, in apnea. Mi prende la nuca e mi impedisce di ritrarmi, l'altra mano sotto la gola. Respingo i conati, sento lo stomaco che si contrae…gli occhi mi lacrimano, lunghi fili lucenti di saliva mi colano sul mento, sul seno...
Finalmente lo sento fremere, poi esplodere con schizzi caldi sul palato.... lo spinge ancora di più e lo bevo tutto, fino in fondo.

sabato 21 gennaio 2012

Scent of a woman





Profumo di donna... più precisamente, di fica. Io sono perplessa, e voi? Ora a parte che, dicono, la fragranza è stata estratta dalla vulva di una bellissima donna. Perché le donne non belle hanno un cattivo odore? O al contrario, basta essere bella per profumare? Poi non ho capito, sto profumo se lo mette lei per attrarre il maschio, se lo mette lui come si vede in un altro spot sopra il dorso della mano?  Mi immagino andare in giro con il profumo di fica addosso...Mah!
Comunque lo spot è bello, mi ha fatto però venire in mente il mio tentativo di praticare lo spinning!
Doloooreee! Pure con il coprisellino in silicone, niente da fare! Finita la lezione, nello spogliatoio, domandai alle altre donne come facevano a resistere, ce l'avevano d'amianto?? Invece pure loro confessarono che avevano le grandi labbra così doloranti che per giorni non riuscivano a fare sesso con il marito.
Nooooo io mi rifiuto, piuttosto rinuncio allo spinning!

sabato 14 gennaio 2012

I commenti

da ora sono abilitati senza bisogno di moderazione. Diversi utenti mi hanno segnalato che ultimemente spesso e volentieri erano impossibilitati a commentare. Spero che ora la situazione sia migliorata, e sopratutto (finora ho sempre pubblicato tutto) che chi scrive si "moderi" da sé, evitando il turpiloquio.

Quindi... via libera ai vostri commenti, purché rispettiate le regole di netiquette. Altrimenti... sarete bacchettati! :-)

mercoledì 11 gennaio 2012

Tracce


Le tue impronte come i passi di un gatto sul mio corpo, i segni circolari dei tuoi polpastrelli là dove hanno stretto i miei seni, i graffi dove le tue unghie hanno solcato lasciando lunghe striature sulla schiena, rivoli rossastri dal collo fino alle mie natiche, segnando il percorso delle tue mani. I tuoi canini dove hanno inciso una mezzaluna bluastra sul collo bianco.

Oggi sono affiorati prepotentemente, come fossero la prova tangibile della tua presenza, una mappatura del tuo passaggio a fissare sulla mia pelle come sulla lastra della memoria ogni momento. Hai detto che ho voluto tu divorassi la mia carne, che te l'ho chiesto, implorato con il mio corpo, senza parlare. Che la mia voce poi ti diceva di fermarti ma con i gesti era come se ti incitassi a proseguire, ad andare oltre al mio dolore. Non me ne sono accorta, ero come presa da un delirio... ho parlato? Tu stavi zitto invece, lasciando come sempre che le tue mani esprimessero quello che non dici.

Ed oggi... oggi ogni segno mi parla di te, questa stanza, questo letto mi parlano di te. I flute sui comodini di una mezzanotte che ci ha colti di sorpresa, distratti. Il tuo odore sul cuscino, sulle lenzuola. Prima che te ne andassi ho sprofondato il naso sul tuo collo e ho aspirato forte per imprimermelo definitivamente nella mente. Come quei cani a cui si da un indumento, un oggetto appartenuto a qualcuno e poi riescono a ritrovare quella traccia, il percorso della persona scomparsa. Ho memorizzato l'odore e il sapore della tua pelle, un'esalazione forte, muschiata. Ora mi basta evocarla e riesco a riprodurla, a ritenere quella traccia mentale di te. E so che ti ritroverò.

venerdì 6 gennaio 2012

Sesso hi-tech



L’invadenza di cellulari & pc ha ridotto del 70% la nostra vita erotica. Ecco la tecnologia che la fa riparare.


Da un vecchio numero di Cosmopolitan trovato a casa di un’amica leggo che, mai come oggi, eros fa rima con tecnologia. Ad esempio, non ci sono più i social network e i siti di dating… per ampliare lo screening c’è una linea di abbigliamento caricato su un sito che consente di entrare in un social network privato e di collegarsi alle pagine Twitter o Facebook degli altri iscritti. Trovato il candidato ideale, puoi invitarlo ad uscire spedendogli un video girato hands free (in certe circostanze, si sa, le mani è meglio averle libere), con la telecamera da indossare. Si porta all’orecchio come un auricolare, filma di continuo e basta premere un bottone per memorizzare gli ultimi 30 secondi e caricarli sul social network. Mi immagino un click sbagliato e il tuo filmato che va a finire su youtube in mondovisione. No, no, non fa per me!

Poi per capire se lui è il tipo giusto, c’è il Kissing Test e in French Kiss per I Phone: basta fargli appoggiare le labbra allo schermo per sapere tutto sulle sue capacità amatorie.

Questa la vedo dura: ma vi immaginate a chiedere ad un tipo che si presuppone ingrifato-  "scusa, appoggeresti le tue labbra allo schermo del pc che ti devo fare un test?" E se quello ci appoggia qualcos’altro cosa uscirebbe fuori?

Il ragazzo passa l’esame? Un controllo al Fertilità Calendar inserito nel tuo cellulare ti dirà se l’uso del condom si impone non solo contro l’uso delle malattie. Cioè praticamente un Ogino-Knaus tecnologico.
Ma non si fa prima a mettersi direttamente un profilattico?

Il cellulare ha anche un area privè per nascondere sms segreti e rumori di fondo registrati per rendere credibili le tue parole se dici di essere in un posto e sei altrove. Praticamente l’applicazione dei paraculi: -"Tesoro, si sono sul treno… tu-tum-tu-tum" rumore di fondo di rotaie sferraglianti. Oppure: sono in una riunione. ed ecco un vociferare e brusii vari a coprire i mugolii dell'amante che si sta trombando.

Ma la cosa più allucinante è darsi i voti con un’applicazione per l’IPhone che se lasci il telefono sul comodino, misura durata ed intensità dell’orgasmo con grafici e punteggi, naturalmente da tenere per sé. Nel mio caso penso basti interrogare i miei vicini, chissà che qualche volta non abbiano usato anche le palette per dar un punteggio al partner del momento. Con variabili che vanno dal miagolio sommesso da gattina fino all’urlo che non si sentiva dai tempi di Johnny Weissmuller.

Io aggiungo, e questo non c’è sull’articolo, filmarsi durante il sesso mentre si è connessi a chat roulette, l’ultima moda del sesso in rete.

Ma, mi dico io… abbiamo bisogno di tutto cio? Ma della buona, vecchia e sana scopata cosa è rimasto?

tdx