Copyright

Dopo innumerevoli miei scritti trovati in rete voglio ricordarvi che il plagio è un reato e che in base alla legge sul diritto d'autore il contenuto di questo blog non può essere riprodotto. Eventuali citazioni sono consentite solo dopo aver contattato l'autore, solo a condizione che ne venga chiaramente citata la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali, e che non venga alterato o trasformato. La maggior parte delle foto sono prese in rete, se ne siete proprietari e volete farle eliminare, contattatemi. Licenza Creative Commons I racconti erotici di Vuerre by Vuerre is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.

martedì 24 dicembre 2013

Auguri!

Si lo so che manco da tanto, ma
almeno gli auguri di Natale dovevo farveli!
Spero di tornare presto a scrivere...
Un bacio a tutti

Vu



lunedì 7 ottobre 2013

Tra le tue braccia


“C’ è un posto nel mondo dove il cuore batte forte,
e rimani senza fiato per quanta emozione provi;
dove il tempo si ferma e non hai più l’età;

quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore”

Alda Merini



sentirsi stretta dalle tue braccia
è come ritrovare il calore di casa

Vu

domenica 22 settembre 2013

Dermatografia






La dermatografia è una forma di orticaria che presenta una estrema sensibilità della pelle, e che caratteristicamente permette di "scrivere sulla pelle". Quando le persone con dermatografia si grattano, la pelle diventa subito irritata e mostra i segni caratteristici dell'orticaria ( i pomfi), o delle linee che sono in rilievo e seguono esattamente il percorso dove si è strofinato o grattato. Questi segni di solito scompaiono entro 30 minuti.

Non sapevo di avere la dermatografia finché non ho visto alcune foto di Ariana Page Russell, di New York. Un'artista che è affetta da questa rara"malattia" della pelle e che ha usato il proprio disturbo scrivendo e disegnando sulla propria pelle come una tela.  La metto tra virgolette perchè non la considero tale, a me non da disturbi particolari se non che ogni volta che mi gratto o strofino la pelle rimangono dei vistosi segni rossi, sopratutto sul decollete e in zone più delicate. Ma mi  piace molto l'idea che una patologia possa diventare una caratteristica che mi rende diversa dagli altri, grazie a questa donna che ha addirittura aperto un blog per condividere con altre persone le proprie "creazioni".
Che la mia pelle fosse sensibile lo sapevo da anni, ogni volta che mi lavo i capelli uso i guanti in lattice, non posso usare saponi aggressivi, mettere la lana a pelle e quando ero più giovane persino il pizzo del reggiseno o le cuciture delle coppe  mi irritavano.
E naturalmente, in tempi più recenti, lo sa bene chi ha avuto modo di vedere quanto la mia pelle si segni facilmente. La cosa piace assai!Ed io adoro che rimangano sul mio corpo le tracce del passaggio di un uomo.
Oggi nel mio piccolo ho voluto provare anch'io con l'aiuto di un amico ed è proprio vero! si può letteralmente scrivere sulla pelle. Beh noi oggi non abbiamo fatto grandi cose (nella scrittura per il resto...) dovremmo fare un po' di pratica, anche con i materiali da utilizzare, a voi viene qualche idea in proposito?

Vu

p.s. L'articolo dice che i segni in rilievo scompaiono dopo mezz'ora in realtà saranno passate due ore e mezza da quella foto e sulla mia tetta destra è ancora ben visibile la V


http://www.mitindo.it/2013/08/donna-colpita-da-rara-malattia-della-pelle-trasforma-il-suo-corpo-in-una-tela-foto-e-video/85466/

lunedì 16 settembre 2013

Sono vivaaaaa!!

Si, lo so che sono quasi tre mesi che non scrivo e ringrazio chi si è preoccupato per me, che mi scrive pensando che voglia chiudere il blog. Giammai!
Solamente... un po' di cose a cui stare dietro, impicci vari tra cui anche cose buone ehh ma non molta voglia né tempo per scrivere. Poi mettiamoci che ho rivelato la mia identità nascosta (manco fossi Clark Kent o Diego de La Vega vabbè si fa per dire) e quindi l'esistenza di questo blog ad almeno tre persone questa estate... ed ora mi sento spiata! Perchè scrivere i miei racconti e le mie riflessioni è un po' mettersi a nudo, e  in fondo io sono pudica. Ma magari loro manco filano di striscio questo blog.
Comunque ho un racconto "estivo" che devo terminare, spero che abbiate la pazienza di attendere anche se ormai di estate è rimasto ben poco.
Intanto vi saluto con questa foto. Non so perché ho scelto proprio questa dal mio corposo archivio, un po' mi fa sorridere forse perché penso che a meno che di non avere come partner Hulk nessun uomo potrà mai sollevarmi in tal modo!Della serie sesso e Voltaren
A proposito tanto per rimanere in tema di famolo strano qualche giorno fa son pure caduta da un tavolo di cucina che si è letteralmente ribaltato dopo una performance amorosa... mi sa che non c'ho più l'età per far certe cose. Oh ma la faccia che ha fatto lui mentre tentava di riacchiapparmi e contemporaneamente reggere il tavolo!  Ma niente... scivolavo inesorabilmente a terra mentre ridevo. Per fortuna niente di serio che ho l'Airbag di serie ma insomma... stavo meglio prima!
Un bacio a tutti
Vu



lunedì 1 luglio 2013

giovedì 6 giugno 2013

Nuove sensazioni


 
Conosco Sandro ormai da qualche anno e nonostante la lontananza riusciamo ogni tanto a ritagliarci dei piacevoli momenti da vivere insieme. Quello che mi ha colpito in lui fin dall’inizio  è la sua fantasia, la voglia di trasgressione unita ad una ricerca costante di novità. E’ capace di  inventarsi sempre qualcosa di particolare  per stupirmi.  Certamente con lui non ci si annoia.
Sandro vive a Torino e viene spesso nella capitale per lavoro, ma tempo fa il caso volle che dovetti io recarmi nella sua città. Lo chiamai al  telefono appena fui informata del mio viaggio.

-   “Allora  cosa mi proporrai questa volta?” dissi con aria di sfida sapendo benissimo che lui avrebbe colto l’opportunità.

-    “Dammi un po’ di tempo e vedrai… vista l’occasione  voglio che sia indimenticabile, qualcosa che non hai mai fatto in vita tua.”
Mi fido ciecamente di Sandro, so che non mi metterebbe mai in situazioni spiacevoli o a rischio. Così aspettai trepidante finché il giorno dopo aprendo la posta trovai una sua mail.

Guarda un po’, cosa ne pensi di questa?” e sotto un link ad un sito di Incontri,
Sul momento rimasi  interdetta ma poi aprendolo trovai la foto di ***, una bellissima trans cubana. Capelli lunghi neri, un viso dolcissimo e due occhi scuri e penetranti, un corpo morbido e sensuale e… un notevole attributo! Devo dire che in genere non ne sono attratta  ma dalla foto sembrava davvero bella e soprattutto molto femminile. Più di tante donne che conosco.
Lo chiamai subito: - “Ma cosa vuoi fare? Andarci insieme?”

-  “Certo! E’ una fantasia che avevo da tempo  e voglio realizzarla con te… sarà la prima volta per tutti e due. Non sei contenta?”
Ecco come è Sandro, non smette mai di stupirmi. Dopo qualche giorno partii, e durante il viaggio in treno non feci che pensare a quel corpo che guardai e riguardai più volte nelle foto on line.  Un sesso maschile su un corpo di donna… ero curiosa e stuzzicata all’idea…  chissà come sarà dal vivo, cosa accadrà…

Al  momento di scendere finalmente dal treno mi resi conto che il mio fantasticare mi aveva  eccitata davvero. Mentre camminavo andando incontro a Sandro che mi aspettava alla stazione sentivo la mia fica pulsare. Lui appena mi vide  mi abbracciò stampandomi un  bacio sulle labbra e poi mi disse:

-“ Finalmente eccoti qui… quanto tempo…” - e continuava a baciarmi premendomi il suo cazzo sul ventre -  “Guarda che occhi che hai… conosco quello sguardo… a cosa stai pensando?”
- “E secondo te? – Non ho fatto che pensare ad altro!”

- “Vieni andiamo… abbiamo appuntamento con *** tra meno di un’ora!” disse prendendomi per mano e separando il suo corpo dal mio.

Una volta saliti in macchina continuammo a baciarci, lui infilò subito le mani sotto la mia gonna, insinuandosi sotto l’elastico delle mie mutandine:
-       “Troia… lo sapevo… sei fradicia…”  – disse mentre mi infilava due dita dentro facendomi sussultare.

Per tutto il  tragitto, mentre guidava continuava a con la mano destra a toccarmi e a fantasticare su quello che avremmo fatto. Voleva mantenermi in ebollizione fino al nostro arrivo. 
Quando finalmente giungemmo al suo appartamento e *** ci aprì la porta fui piacevolmente sorpresa. Era persino meglio dal vivo che nelle foto.  Molto alta, la pelle ambrata,  un ovale perfetto incorniciato da lunghi capelli lisci e due occhi  magnetici, due belle labbra ben disegnate da un rossetto rosso acceso.  Indossava un corto negligee  nero trasparente da cui si intravvedeva  una lingerie di pizzo sempre nera che conteneva a stento un bel seno piccolo ma sodo.  Era davvero molto femminile, aveva delle belle mani con lunghe unghie laccate di rosso. Camminava ondeggiando su sandali con tacchi molto alti  e mentre ci precedeva accogliendoci in casa osservai il suo bel culo segnato dalla linea del perizoma dondolare davanti a noi.

- “Venite… entrate.” Anche la sua voce non lasciava trasparire niente di virile. L’accento sudamericano la rendeva anzi molto sensuale.

Ero eccitatissima e il cuore mi batteva forte, rimasi senza parole. Sandro, una volta entrati in camera  prese subito l’iniziativa:  - “Facci vedere la tua dote nascosta” le disse mentre le mise una mano  sul sesso  liberando il suo uccello.
Era davvero bello lungo, turgido, dalle vene gonfie e in rilievo. Ero così esaltata a vedere Sandro alle prese con quel cazzo che stupii me stessa quando gli dissi: - “Prendilo in bocca… fammi vedere se lo sai fare.” 

Lui prima mi lanciò una occhiata poi si tolse la giacca, si inginocchiò e con mia grande sorpresa lo  vidi prima leccarlo in punta, quasi come se volesse assaggiarlo, poi scendere con la lingua a saggiarne la consistenza e infine… aprire la bocca e succhiarlo! Ero incantata… lo faceva molto bene!Cominciai a pensare che forse Sandro lo aveva già fatto e chissà  quante altre cose  non mi aveva detto, ma la cosa stranamente mi eccitava. Non avevo mai visto un uomo succhiare un altro uomo… era tutto così assurdo e incredibile.
– “Vedi il tuo amico come è bravo?” Confermò ***.- “E tu? Non vuoi partecipare?”

Mi resi conto solo allora che ero rimasta in piedi vestita e affascinata dallo spettacolo. Mi avvicinai e le toccai i seni, al tatto erano morbidi, la pelle liscia. Cominciai a succhiarle i capezzoli duri e appuntiti mentre lei gemeva. Intanto vedere dall’alto Sandro che la spompinava era fantastico … ero bagnata fradicia. Lei cominciò a spogliarmi, mi tolse la camicetta e mi accarezzò i seni.
- “Che belli…”  - Mi disse mentre compivamo gli stessi gesti l’una sul corpo dell’altra.  Se non fosse stato per quel cazzo che aveva fra le gambe mi sarebbe sembrato di accarezzare una donna.

Poi Sandro d’un tratto si alzò, si spogliò e poi si avvicinò armato del suo bell’arnese che conoscevo bene.
- “Vieni qui troia… ti è piaciuto lo spettacolo?Adesso voglio guardarti io… “
Immaginavo che volesse vedermi mentre lo succhiavo invece al contrario mi fece mettere sdraiata sul letto, poi prese per mano *** e la avvicinò a me, che nel frattempo mi ero spogliata completamente.

-   “Leccala per bene… voglio guardarvi…”

*** si pose fra le mie cosce e mi aprì delicatamente le labbra, poi avvertii la sua lingua lambirmi dolcemente… sfiorare il clitoride con tocchi delicati. Era incredibile avere un volto femminile tra le gambe e contemporaneamente toccare il suo cazzo eretto… era donna da un lato e uomo dall’altro e io avevo voglia proprio del suo lato più maschio. Lo presi in bocca e lo succhiai mentre continuava a leccarmi,  a penetrarmi con le dita fino a farmi godere. Sandro era fuori di se, si masturbava incitandoci finché disse:
-     “Adesso voglio scoparvi”

La fece mettere a pecorina sul letto ed io  presi il cazzo pulsante di Sandro in mano e lo aiutai a penetrarla guidandolo dentro quelle superbe natiche. Lo vidi mentre gli apriva il culo con un colpo deciso facendola gridare. Mentre Sandro glie lo spingeva dentro lo baciavo… poi mi misi sotto di loro e presi in bocca il cazzo durissimo di *** che urlava godendo.
Ad un certo punto, come se si fossero accordati si staccarono, Sandro si sfilò da lui, si cambiò il preservativo e mi fece mettere sdraiata. Ora toccava a me. Se Sandro aveva due donne  io avevo due cazzi a disposizione… c’era di che divertirsi! Lui mi penetrò nella fica mentre *** mi teneva occupata la bocca con il suo grosso uccello, poi si cambiarono di posizione… ne provammo  diverse fino ad averli entrambi dentro di me… *** nel culo e Sandro nella fica. Urlavo così forte che ebbi paura mi sentissero in tutto il palazzo. Ero riempita, allargata da due cazzi… ero in paradiso, non avevo mai provato tanto piacere come in quel momento tanto che venni più volte! Loro resistettero a lungo finché *** venne schizzando sul mio seno  e Sandro a quel punto disse: - “Brava troietta adesso ti do la mia.” E la inondò con il suo sperma sul viso. Non so perché ci mettemmo a ridere , eravamo piene di sperma nude e contente!

Fu una esperienza fantastica, e spesso la ricordiamo durante i nostri incontri eccitandoci ancora molto al pensiero di quel pomeriggio.   Chissà magari la prossima volta riuscirò a convincere Sandro ad avere un ruolo più… passivo. Penso che non gli dispiacerebbe affatto.  

 

domenica 26 maggio 2013

Un dolce cioccolatino


 
E’ una fresca sera primaverile e stasera sono proprio tanto stanca. La metropolitana procede veloce mentre mi riporta a casa sobbalzando, quando si materializza davanti ai miei occhi l’ultima delle mie fantasie, quella che da tanto tempo desiderio realizzare: uno splendido, altissimo e elegante ragazzo nero. E’ in piedi di fronte a me e sta armeggiando con il telefonino, così posso osservarlo con calma senza essere vista. Indossa una giacca color carta da zucchero tipo militare con bottoni dorati che gli segna la figura perfetta, le spalle ampie e la vita stretta,  jeans e una maglia a costine bianca che si intravvede dallo scollo. Un corto codino stretto da un elastico gli lega i capelli. A occhio e croce dovrebbe avere venticinque anni. Sto già fantasticando su quelle mani  dalle dita sottili … le immagino stringersi sul mio corpo, sulla mia pelle bianca… E poi le mie che esplorano il suo petto, scivolano verso la sua cintura… Ma ecco che improvvisamente mi devo ridestare dal mio sogno ad occhi aperti: Arriva la mia fermata, e anche lui scende precedendomi. Dopo pochi metri  lo perdo di vista in mezzo alla piccola folla che si allontana verso l’uscita. Peccato. Io d’altronde non vedo l’ora di cenare e infilarmi a letto, per cui decido   di prendere l’autobus per poche fermate per evitare di camminare...

Ancora qualche passo ed eccomi alla fermata. Non so come, forse con quelle lunghe gambe mi ha preceduta ma  lo ritrovo  lì, anche lui  ad aspettare il bus. E’ bello da togliere il fiato, ora lo osservo bene… La luce del lampione gli illumina il viso bellissimo, gli occhi scuri brillanti e mentre sono ancora incantata ad osservarlo lo vedo aprire la bocca per parlare. - “Sei bellissima…”
- “Sei tu bellissimo” pronuncio con un filo di voce mentre lo vedo avvicinarsi a me. Mi sorride mostrando dei denti bianchissimi e perfetti. - “Sei come la luna che illumina le stelle nel cielo…” poi deve aver detto qualcos’altro ma io a questo punto non capisco più nulla…sono persa nei suoi occhi e ammaliata dalla sua voce dolcissima e dal leggero accento francese.

-“Sai…- continua a parlare mentre ormai è di fronte a me - io faccio il modello ed ho sempre intorno a me ragazze magre invece per me la donna come te è l’ incarnazione della sensualità, della femminilità… sei proprio bella”
- "Grazie” – rispondo imbarazzata non aggiungendo altro  perché lui nel frattempo mi ha preso la mano presentandosi e dicendo il suo nome, ed io faccio altrettanto.
- “ Ma tu che fai?- continua- Io aspetto l’autobus solo per due fermate”

- “Due fermate? Anche io, ma dove abiti?”
Quando mi dice il nome della strada non ci posso credere! E’ una via parallela alla mia.

- “Ma è da poco che sei qui, non ti ho mai visto, ti avrei notato!” - “No da cinque anni!”- mi risponde.
Mamma mia se penso che questo pezzo di gnocco era a due passi da casa mia e io non lo sapevo! Devo proprio ringraziare chi mi ha rubato lo scooter se stasera ho preso la metropolitana allora!

- “Beh ora che lo sai potresti  venire da me a bere qualcosa” azzarda lui.
La richiesta mi coglie di sorpresa. Non andrei mai a casa di uno sconosciuto, per di più straniero.
- “Ti ringrazio ma guarda sono veramente distrutta stasera…facciamo un’altra volta “

- “ Oh ma io so fare dei bellissimi massaggi, sai?”- incalza appoggiandomi una mano sulla spalla- “vedrai che ti rimetto al mondo”
So io cosa mi rimetterebbe al mondo! Ma questo non glie lo dico di certo… poi improvvisamente  ricordo che ho le natiche segnate da vistosi lividi, non mi pare proprio il caso di farmi vedere in queste condizioni. Ecco a cosa servono certi “marchi”!

Dopo qualche ulteriore tentativo capisce che non è il caso di insistere. Mi da il suo numero che salvo sul mio cellulare, lo compongo subito facendo squillare il suo.
- “Senti che ne dici se ce la facciamo a piedi? Così chiacchieriamo un po’. Tu accompagni me così vedi dove abito, poi io accompagno te. ” - Propone lui

- “D’accordo”… improvvisamente non sento più la stanchezza e mi ritrovo a trotterellare al suo fianco.
Il viale che stiamo percorrendo ha al centro una zona alberata con qualche panchina. “Passiamo di qui” suggerisce porgendomi la mano per aiutarmi a salire il marciapiede… Ha dei modi da vero gentleman il ragazzo, ci sa fare. Quando siamo in mezzo al verde mi si avvicina e chiede se può baciarmi. Io per risposta appoggio le mie labbra sulle sue, morbidissime come un cuscino di piume. Pare di baciare una donna… una sensazione incredibile. Mentre mi bacia mi stringe a sé facendomi sentire la sua erezione… poi si allontana: - Guardami-  dice mostrandomi il rilievo dei pantaloni.

- "Vieni, senti… "mi prende la mano e me la guida sul suo membro eretto, sopra la stoffa dei jeans facendomi constatare le dimensioni e la consistenza. “Adesso non ti va di sentirlo, di vederlo?"
(... continua...)

domenica 21 aprile 2013

Ce l'hai un'amica?



E’ una domanda che ciclicamente  ritorna come le rondini a primavera.
Sì perché al maschietto in fase ormonale galoppante la prima fantasia erotica che gli sovviene a mente, quando tutto il sangue gli affluisce alla cappella e priva il cervello delle necessarie sinapsi è quella. Due donne intorno al suo uccello.

“Oh ma è possibile che tutti con st’amica?” sbuffo io.

“Io non sono tutti!” ha risposto lui, cerebro-privo da mancato afflusso di sangue.
Perché il maschietto ingrifato immagina che io, scrittora erotica ormonalmente attiva sia contornata da amiche gnocche possibilmente ninfomani con cui vado in giro per la capitale a cerca di cazzi da spolpare. Manco fossimo le protagoniste di Sex and the City. Che poi dico, vuoi mettere la Grande Mela con la Capitale?Lì  alle belle fighe taccate Manolo Blahnik basta andare a un cocktail, un vernissage, un brunch  ed ecco apparire magicamente il figaccione di turno che se ne rimorchia una. Un cenno ad un taxi che passa fuori del locale e via! A trombare!  Tutto così cool e naturale come schioccare le dita.

Oh ma io vivo a Roma!Che già per incontrarsi con una amica che vive dall’altra parte della città ti devi fare minimo 20km e organizzarti mesi prima e chiedere all’oroscopo di Branko che la congiunzione astrale favorevole ci faccia incontrare al punto esatto della tavola 38 all’incrocio B4 dello stradario di Tutto Città. Figurati programmare con due amiche e un uomo!Roba che capita ogni 70 anni come il passaggio della cometa di Halley tanto per rimanere in tema.
Che secondo me alla fine ‘ste cose meglio quando accadono casualmente così come viene, come fu per la mia prima volta. E poi come se fosse facile dire ad una amica qualunque: Sai c’è tizio che ci vorrebbe scopare a tutte e due, ma insieme eh? E poi magari quando lui è stanco lo famo pure tra di noi!

L’unica scafata da questo punto di vista è  la Fede. Lei però è etero stra-convinta e poi nonostante parli di tutto con lei ma proprio di tutto di cazzi e mazzi e di quanti ne abbiamo presi e spesso ci facciamo la cronaca post-coitale dei nostri incontri…non so non me la figuro in quella situazione. Oh una volta ci siamo andate pure vicino eh? Ma  io ho letteralmente perso il treno, e lei dopo qualche minuto già non rispondeva più al telefono… forse aveva la bocca già occupata e quindi alla fine avrà proceduto da sola senza di me! Che poi sarebbe finita con il suo bigolo che si smosciava e noi buttate sul letto a ridere a crepapelle come da ragazzine quando non riesci a fermarti più. Ste’ cose non si possono fare con le amiche!
E chissà perché anche altre amiche porcelle del passato  che mi vengono in mente erano tutte in carne come me. Goduriose epicuree appassionate del cazzo e della buona tavola. Che quasi quasi la prossima volta che qualche uomo mi chiede se ho un’amica gli rispondo: sì, ce ne ho una che pesa quanto me! Voglio vedere come ci gestirebbe… me lo immagino schiacciato sotto i  nostri seni globosi o dalle nostre natiche opulente e vedremo se, dopo, avrebbe ancora il fiato per parlare!
Perché l’omo che sogna le due donne si rende conto che, poi, ne deve soddisfare due? Che lui è uno, e che il suo attrezzo del piacere è uno soltanto? No perché noi di anfratti ne abbiamo due e volendo pure una bocca accogliente e ne potremmo, di regola, gestire anche tre se non di più! E niente periodo refrattario!E invece nell’altro caso mentre lui giace stremato noi che dovremmo fare trastullarci tra donne? E se a me lei non piace? E se solo un cazzo mi soddisfa? Alla fine noi ci rimettiamo sempre!

“Allora… ce l’hai un’amica?”
 “No!Però se vuoi ho un’amico!”

 

venerdì 22 marzo 2013

Sesso futurista

Qualche giorno fa parlavo con un amico del "Bombardamento di Adrianopoli" di Marinetti e alla fine lui mi ha invitato a scrivere qualcosa nello stile "parole in libertà". Questo vuole essere soltanto un divertissement quindi, liberamente ispirato al sopracitato brano e alla "Battaglia  di Tripoli". Non so sono riuscita nell'intento, e se si capisca qualcosa, ma mi sono divertita a scriverlo.





Voce+ odore=umido

 
Nuvole grigie in alto salire scale bagnate affanno sudore aroma di caffè tazzina tintinna cucchiaino ruotante gusto amaro tostato dolci granelli residui frastuono di voci seguono schermo sfera volteggiante TUM TUM battiti accelerati la-tua-voce-nel-mio orecchio-pulsante  Testa martella TUUUM TUUUM vene clitoride palpitante il-mio-corpo-è-una-grande-vagina-pulsante Arteria fremente ricolma di umoriiiii frrrrrrr fragranza di muschio
Collegamento diretto orecchio →naso →viscere→ fica Premi il tasto inneschi-il –processo:
 
Voce+ odore=umido


 Scalpiccìo tacchi acciottolato spruzzato esalazione di pioggia cigolare porta sentore di tabacco fumo finestra aria fredda rigonfiamento caldo alito+ lingua= dita umide esaminano orifizio pizzicano pelle arrossata trasudare odore di dolce odore di buono ginocchia piegate pavimento liscio capelli tirati Slaccio anfibi lucidi porpora sfilare stivali fango indugiare tra le gambe succhiare sesso essenza di mandorla lingua-scorrere-su-pelle-rovente leccare getto bianco succo grondare dolce delizia
Abbandono materasso azzurro risate mani colpiscono SSSCIAAAACCC uno-due-tre-quattro Cinghia +vibrare= SVUUUISCCC uno-due-tre-quattro-
Dolore bruciore cic ciac dita bagnate sciiaaac esplorano carne ancora colpi colpi colpi uno-due-tre-quattro devi contare voce strozzata gemiti eseguo ordini natiche infuocate
Vampe              vampe

vampe

Dominazione erezione stretto dilatazione sforzo sfondamento 10 secondi elasticità prevalente sciiivola lentamente afferrare unghie cuscino morbido schiena piegata giù gridìo (ora-liberami-dal-male) godimento eccitazione linfa colare estaticamente gioia disgregarsi




 
.


lunedì 4 marzo 2013

È da ieri che ti penso



Quel pomeriggio in un caffè romano

I tuoi occhi chiari

Incuriositi e imbarazzati

che puntavi nei miei e poi distoglievi

La collana appoggiata alla tua scollatura

L’incavo dei tuoi seni che si intravedeva

E il mio sguardo che si perdeva lì dentro

Le tue mani che si muovevano mentre parlavi

A nascondere l’impaccio della tua voce

Morbida come un velluto.

E  poi sullo scooter

il tocco lieve dei tuoi seni sulla mia schiena

La tua mano appoggiata sulla mia spalla

In cerca di contatto

Un bacio rubato

affondando il  naso in cerca del tuo odore.

Pensandoti...
 
Vu

 

martedì 19 febbraio 2013

il tuo cazzo




Il tuo cazzo. Penso di non averne mai visto uno più bello, ma non è solo questo che mi pone in tale condizione di adorazione. Sì il tuo cazzo io lo venero.

Adoro quando mi baci sentirlo gonfiarsi attraverso la stoffa dei jeans. E immaginare quello che farò di lì a poco.  Aprirti la cerniera e vederlo sgusciare fuori, finalmente libero.

E il tuo odore. Solo tuo… quella fragranza di bimbo che hai da sempre, innocente e al tempo stesso perverso come sei. Il mio bambino.

Adoro stare in ginocchio a leccarlo, a guardarlo, a mangiartelo. E' decisamente lungo, grande tanto che non riesco a stringerlo tutto nella mia piccola mano. Ha  la pelle chiara percorsa da vene robuste, la cappella dalla forma perfetta che amo mordicchiare. Faccio scorrere la mano sull'asta, lo scopro tutto spingendo fino alla base e poi ci gioco, passo la lingua su e giù fino a vederlo sempre più turgido. Solo allora lo prendo in bocca. Lo succhio forte guardandoti negli occhi cogliendo il tuo  desiderio crescere.
E amo quando me lo spingi in gola fino a farmi lacrimare, mentre mi prendi per i capelli e mi pieghi la testa all'indietro.
Adoro riconoscere il momento prima della tua esplosione, i fremiti della tua pelle poco prima di sentire il sapore dolce del tuo sperma nella mia bocca.
E poi, dopo rimanere tra le tue gambe ancora un po’, sentirlo rimpicciolirsi e tornare tenero, un dolce e morbido trastullo che continuo a baciare. Lo amo anche così.

Lo adoro, ti adoro…

 


sabato 2 febbraio 2013

Sono selettiva






"Sono cresciuta con l'idea dell'indipendenza. Non sento la mancanza di un marito o di un figlio. Non sopporto le donne che elencano i loro amori sbagliati, è come darsi dell'imbecille. Io sono selettiva, non ho mai perso tempo o spartito la vita con un cretino."

Mariangela Melato

Come non condividere queste affermazioni della indimenticabile Mariangela, trovate sul web?
Ho avuto un marito, eppure non mi sentirete mai parlarne male o considerare il mio matrimonio un errore, un fallimento. Significherebbe rinnegare ben 21 anni della mia vita. Quando sento donne o anche uomini lamentarsi del proprio coniuge, di anni e anni di soprusi, o di vite consegnate in mano all'altro mi chiedo: ma tu dove stavi? Perchè hai permesso questo?
Non è vero che in amore si soffre. Amare ti fa star bene. E'felicità condivisa, è volere il bene dell'altro. Se un uomo mi fa soffrire io lo allontano. E difficilmente potrà recuperare la mia fiducia.
Sono selettiva? Si, a costo di sembrare altezzosa, presuntuosa. Chi mi conosce bene sa che non lo sono,ma meglio che si pensi questo che, appunto, perdere tempo con qualunque persona si affacci sul mio cammino.

domenica 27 gennaio 2013

Ti immagino così

 
 
Immagino così il tuo risveglio.
Una grigia giornata e lo scorrere lento della Senna sotto i tuoi occhi.
Il tuo odore della notte ancora addosso
tiepido, fragrante come pane appena sfornato.
Il tuo sesso già vigile
dal dolce sapore di ostia
le mani che ci giocano ancora un po'
indugiando sul  tuo corpo nudo ancora caldo sotto le coperte.
Una tazza di the verde
 I tuoi esercizi di respirazione e meditazione
Tutti i tuoi piccoli rituali del mattino.
Poi la doccia
 un asciugamano che avvolge i tuoi fianchi
 I piedi scalzi sul parquet
Il movimento lieve dei tuoi passi
che vanno incontro a una nuova giornata

Ti vedo,
così.

tdx